Riparare la nostra casa comune

Laudato si’, economia e finanza etica, aspettando The Economy of Francesco

Sabato 1° febbraio si è tenuto, presso il Salone Papale del Sacro Convento di Assisi, l’incontro intitolato Riparare la nostra casa comune. Laudato si’, economia e finanza etica: momento di riflessione promosso da Fondazione Finanza Etica, nell’ambito del Progetto Fra’ Sole, con la collaborazione del Gruppo Banca Etica e di Sisifo.
Muovendo i passi dall’Enciclica di Papa Francesco e dal concetto di ecologia integrale suggerito dal Pontefice, sono state coinvolte diverse personalità attive nel mondo economico, religioso e accademico per analizzare il ruolo dell’economia e della finanza nella crisi ecologica, sociale e culturale che stiamo vivendo.

Nello specifico, alla conferenza moderata dal direttore di Valori.it Andrea Di Stefano, hanno partecipato:

  • Luigino Bruni, economista, accademico, saggista e direttore scientifico di The Economy of Francesco
  • Fra’ Mauro Gambetti, Padre Custode del Sacro Convento di Assisi
  • Mons. Joseba Segura, Vescovo Ausiliario di Bilbao, teologo, economista e missionario in Ecuador
  • Simona Ruta Segoloni, teologa presso l’Istituto Teologico di Assisi
  • Vanessa Pallucchi, vicepresidente di Legambiente
  • Anna Fasano, presidente di Banca Etica
  • Guido Viale, saggista e sociologo
  • Patxi Alvarez, gesuita, teologo, ingegnere, vicedirettore della ONG Alboan
  • Paolo Beccegato, vicedirettore di Caritas Italiana
  • Marco Piccolo, presidente di Fondazione Finanza Etica

Ad avviare il dialogo, il Professor Luigino Bruni che ha subito ricordato l’appuntamento del prossimo 26 marzo, ad Assisi, con The Economy of Francesco: una nuova occasione per affrontare, insieme a duemila giovani provenienti da tutto il mondo, tematiche importanti come il rapporto tra ecologia ed economia, tra ricchezza e povertà, per “riparare la nostra casa comune”.
Parole cui hanno fatto eco quelle di Fra’ Mauro Gambetti, Padre Custode del Sacro Convento di Assisi, che ha posto l’accento su due aspetti: concretezza e fraternità.
Analizzando questi due elementi, Padre Mauro ha richiamato l’importanza del pragmatismo e della circolarità per attuare il vero cambiamento, portando come esempio Fra’ Sole e i massimi obiettivi di sostenibilità che tale Progetto sta raggiungendo insieme alla rete di partner costituita per la sua realizzazione.
In seguito, il vescovo ausiliario di Bilbao Mons. Joseba Segura è intervenuto sottolineando come l’Enciclica del Santo Padre individui “nella finanza il vero motore dell’attuale modello di sviluppo, causa di squilibri, storture, diseguaglianze, rischi globali. Allo stesso tempo – ha proseguito Mons. Segura – pensiamo che l’Enciclica possa essere il viatico per una riflessione costruttiva e innovativa della finanza, sulla possibilità che torni a essere ciò per cui essa nasce, cioè far incontrare domanda e offerta di denaro per lo sviluppo sociale, ambientale, umano della società”.
La disamina del vescovo ausiliario di Bilbao ha evidenziato il ruolo della Chiesa cattolica nel contrastare le suddette storture e diseguaglianza, attraverso la salvaguardia e la promozione di “due elementi vitali per la convivenza e il futuro: la difesa della dignità umana di tutte le persone […] e la dimensione radicalmente comunitaria e quindi solidale del nostro essere”.


Mons. Segura ha dedicato anche un pensiero al tema dei combustibili fossili nelle scelte economiche, invitando i fratelli Vescovi e i Superiori Maggiori ad una profonda riflessione sull’energia ricavata da fonti fossili e sugli effetti deleteri che questa pratica continua ad avere sull’ecosistema.

Conclusa la parte introduttiva, il convegno, suddiviso in tre confronti, è poi proseguito con il primo dialogo dedicato all’ecologia integrale, durante il quale la teologa Simona Ruta Segoloni ha rimarcato l’intreccio di relazioni che fondano la realtà, anche economica, evidenziando l’importanza di evitare un’economia d’élite che crei modelli di dominio.
Riallacciandosi alle considerazioni di Ruta Segoloni e alle relazioni indicate dalla teologa, Vanessa Pallucchi, vice presidente Legambiente, ha posto il focus sulla responsabilità dell’uomo rispetto al creato e agli altri uomini, rievocando la figura di San Francesco, definito il precursore dell’economia circolare, e i suoi principi: sobrietà e fratellanza.

Il secondo dialogo ha riguardato il rapporto tra finanza e Laudato si’.
Anna Fasano, presidente di Banca Etica, ha affermato che la finanza deve essere al servizio dell’economia reale che promuove lo sviluppo e il benessere delle comunità, dell’ambiente, in un’ottica sostenibile. Tuttavia, al giorno d’oggi, la parola “sostenibile”, così come il termine “green”, è stata privata del suo significato intrinseco, generando speculazione e caos.
È dunque importante, ha aggiunto Anna Fasano, creare nuovi linguaggi per ovviare a simili abusi linguistici e per non perdere di vista la tutela del pianeta e delle comunità che lo abitano.


A queste parole, si è aggiunta la riflessione del sociologo Guido Viali che, proprio a proposito di linguaggio, ha sottolineato l’importanza dell’informazione per rieducare. Informazione che, insieme alla resilienza e alla conversione ecologica, dev’essere alla base di una finanza alternativa a quella speculativa dominante.

Il terzo e ultimo dialogo è stato dedicato a giustizia e ambiente, con l’intervento del gesuita Patxi Alvarez che ha nuovamente posto l’accento sulla necessità di decarbonizzare le strutture, al fine di ridurre il devastante impatto sia ambientale – oggi viene bruciato l’80% di carbone in più rispetto al 2000 – che sociale causato dai combustibili fossili.
Un modello che – ha proseguito Alvarez – alimenta la cultura dello scarto e della linearità economica, a discapito di quelle buone pratiche circolari indispensabili per evitare di riempire il pianeta di rifiuti. È necessaria una vera e propria rivoluzione culturale, come richiesto dal Santo Padre, e una nuova cittadinanza globale che contemporaneamente difenda la causa dei poveri e della natura, con nuove leggi ideate per la protezione dell’ambiente.
In seguito, anche il vicedirettore Caritas Italiana Paolo Beccegato ha citato Papa Francesco e il suo invito a frequentare costantemente e attivamente i poveri, colpiti più violentemente dalla crisi socio-ambientale.
Proseguendo nella sua dissertazione, Beccegato ha rilevato la presenza di una una forte connessione tra povertà e violenza, alle quali si sommano il degrado ambientale e la speculazione finanziaria: quattro elementi legati tra loro che, una volta ribaltati, possono portare ad una maggiore giustizia sociale.
Questa rivoluzione può tuttavia essere attuata solo attraverso un’alleanza tra soggetti specifici, capaci di contrastare tale sregolatezza che attualmente amplifica la crisi in atto, dissipando le risorse, devastando gli ecosistemi e depauperando ulteriormente le fasce sociali più povere e disagiate.

Cogliendo i numerosi e brillanti spunti di riflessione e attendendo l’appuntamento di marzo con i giovani economisti da tutto il mondo, l’incontro si è concluso con il breve intervento di Marco Piccolo, presidente di Fondazione Finanza Etica che, raccontando il percorso del Gruppo Banca Etica cui la Fondazione appartiene, ha ricordato la partnership con Fra’ Sole: Progetto nell’ambito del quale tale evento si è svolto e che curerà, il prossimo 26 marzo, la sostenibilità di The Economy of Francesco.

Di seguito, il video integrale del convegno.

Ecco alcuni scatti per raccontare l’incontro, nonché l’intervento di Mons. Joseba Segura.

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