San Francesco Patrono d’Italia è una rivista mensile a diffusione mondiale, fondata nel 1920 ad Assisi dalla comunità francescana conventuale di Assisi. È nata per il settimo centenario della morte di Francesco d’Assisi, patrono d’Italia (1226-1926). E’ l’organo ufficiale di stampa della Basilica di San Francesco e Sacro Convento di Assisi, un punto di riferimento per i francescani sparsi nel mondo e per i devoti di Francesco con le sue oltre 100.000 copie.
Sito web: SanFrancesco
L’idea di una testata d’ispirazione francescana che si rivolgesse a tutti gli italiani vide la luce il 4 ottobre del 1920 da parte dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e dalla comunità francescana conventuale di Assisi, in preparazione ai festeggiamenti del VII centenario della morte di San Francesco. Nel primo numero della rivista venne illustrato il progetto di evangelizzazione che ha ispirato la nascita della pubblicazione: “Queste pagine che presentiamo al pubblico sono dedicate a tutti. Nella forma popolare e descrittiva, non ci allontaneranno dalle esigenze degli studi e degli studiosi, nell’analisi critica di qualche lato della vita di San Francesco, non affaticheranno il lettore con disquisizioni pesanti di erudizione e di bibliografia. Il pensiero cristiano che guiderà la penna dei nostri cooperatori sarà la face direttiva di tutta l’opera nostra; perché, se a quel pensiero si informò San Francesco, e se per esso egli ha acquistato nella storia del mondo un posto così elevato, che nessuno osa intaccare, sia quel pensiero monito e augurio a tutti per meditare le grandi parole: «”imitare non pigeat quod celebrare delectat”» (S. August. Sermo 46 de Sanctis) Rivista San Francesco Patrono d’Italia, n. 1, 4 ottobre 1920. Nei primi anni di vita la rivista si presentavano di carattere devozionale. La scelta intrapresa in seguito, pur rispettando l’abbinamento con quello che di fatto è un santuario, è stata quella di creare delle sezioni per facilitare la lettura e il coinvolgimento (opinioni, attualità, formazione, eventi, semplicità francescana e interazione). Per le “opinioni” sono state coinvolte alcune tra le più importanti penne italiane, tra cui Ferruccio De Bortoli, Ezio Mauro, Francesco Giorgino, Marco Tarquinio, Aldo Cazzullo, Giacomo Galeazzi, Gianni Maria Vian, Giuseppe De Carli, Orazio La Rocca, Roberto Olla. Per la “formazione”, soprattutto quella francescana, sono stati chiamati Felice Accrocca, Milvia Bollati, Franco Cardini, Chiara Frugoni. A un gruppo di frati, che fanno parte della redazione, sono state affidate le rubriche di carattere formativo: si tratta di padre Charles Baldacchino, padre Silvestro Bejan, padre Antonello Fanelli, padre Luigi Marioli. La rubrica “Eventi in Basilica” si propone di essere una finestra sempre aperta su tutto ciò che il Santuario vive, mentre si è mantenuto il carattere di semplicità francescana affidando una rubrica ai frati più semplici e vicini alla gente, come fra Vicino. Fondamentale è anche l’interazione con i lettori della rivista, che inviano lettere e preghiere alla redazione, moltissime delle quali giungono dalle scuole e dalle carceri. Proprio le scuole forniscono ogni mese quattro pagine di contenuti, coinvolgendo così gli studenti italiani. La redazione interna della rivista è composta da tre frati Martin Breski, Pawel Dybka e Francesco Lenti, oltre al direttore in carica Enzo Fortunato. Con loro come corrispondenti Alessio Antonielli, Luisa Benevieri, Andrea Cova, Milena Gentili e Roberto Pacilio. Una redazione esterna di cinque persone, un grafico, due tecnici programmatori e uno staff per le traduzioni.
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