S.E.R. Mons. Mauro Gambetti verso il Cardinalato

Sabato 28 novembre la celebrazione in occasione del Concistoro

È trascorso ormai un mese da quando, domenica 25 ottobre, alla conclusione dell’Angelus, Papa Francesco ha annunciato la convocazione di un Concistoro per il prossimo 28 novembre durante il quale verranno creati 13 nuovi cardinali. La notizia è stata da tutti accolta con stupore grato nel momento in cui il Pontefice, insieme agli altri, ha fatto il nome di Fra’ Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi. L’annuncio lo ha colto di sorpresa, tanto che il suo primo commento è stato: “Scherzi da papa!”.

In preparazione a questo importante evento, a partire dal quale sarà impegnato con gli altri componenti del Collegio Cardinalizio nell’assistere il Papa nella cura quotidiana della Chiesa Universale, a norma del Diritto Canonico (Can. 351 – §1), Fra’ Mauro ha ricevuto la consacrazione episcopale.

La celebrazione, svoltasi domenica 22 ottobre nella Basilica Superiore di San Francesco di Assisi, è stata un momento intenso per i pochi confratelli e amici che hanno avuto il privilegio di parteciparvi, viste le vigenti restrizioni dovute alla pandemia: era presente anche una rappresentanza dei partner di Fra’ Sole, che hanno voluto con la loro presenza assicurare il sostegno, l’affetto e la vicinanza del gruppo di lavoro che ha portato avanti il progetto di sostenibilità del Sacro Convento.

S.E.R. Mons. Mauro Gambetti, appena ricevuta l’ordinazione episcopale, ha voluto rivolgere un saluto e un ringraziamento non solo ai presenti, ma anche a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno accompagnato negli anni la sua esperienza umana e religiosa e gli sono stati accanto nel cammino: “Ci sono momenti di svolta nella vita, che talora comportano salti. Quello che sto vivendo lo considero come un tuffo dal trampolino in mare aperto, mentre mi sento ripetere: duc in altum. Ho vissuto settimane serene, ho pregato, ho amato e ho accolto la benevolenza dei fratelli e delle sorelle che in tanti modi si sono fatti prossimi e mi hanno aiutato… Oggi ho ricevuto un dono incommensurabile… e, ora, mi aspetta un tuffo in mare aperto. A dire il vero, non un semplice tuffo, ma un vero e proprio triplo salto mortale carpiato, in posizione libera”.

Nelle parole commosse del neo Arcivescovo traspare non solo la gratitudine per l’immenso dono appena ricevuto, ma anche l’attesa per l’ormai prossimo sabato 28 novembre quando, a partire dalle ore 16:00, all’Altare della Cattedra nella Basilica Vaticana, si celebrerà il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione dei tredici nuovi cardinali. In considerazione delle disposizioni sanitarie in vigore a causa della crisi epidemiologica, non si svolgeranno le consuete visite di cortesia, cioè i momenti di festa per i nuovi cardinali, condivisi con amici, parenti, conoscenti e semplici fedeli che solitamente hanno luogo nelle sale del Palazzo Apostolico e nell’Aula Paolo VI. Le medesime restrizioni riguarderanno anche per le celebrazioni del Concistoro che – scrive la Sala Stampa vaticana –  “non avranno la forma della Cappella papale e avverranno con una partecipazione molto limitata di popolo (fedeli laici, persone consacrate, presbiteri e Vescovi)“.

In particolare, alla celebrazione, oltre ai cardinali di nuova e antica creazione, saranno presenti circa cento fedeli, accompagnatori delle nuove porpore, oltre a parroci e rettori delle chiese titolari affidate dal Papa ai cardinali di nuova creazione.

Modificata anche la modalità di partecipazione dei membri del Collegio Cardinalizio impossibilitati a raggiungere Roma che “potranno unirsi alla Celebrazione, partecipandovi da remoto dalla propria sede, tramite una piattaforma digitale che permetterà loro il collegamento con la Basilica Vaticana“.

Successivamente, domenica 29 novembre, alle ore 10:00, all’Altare della Cattedra nella Basilica Vaticana, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa con la partecipazione solo dei cardinali di nuova creazione.

Consapevoli del dono che sarà per la Chiesa nel nuovo servizio che è chiamato a svolgere, va a S.E.R. Mons. Mauro Gambetti un caro augurio colmo di affetto e di gratitudine per il tratto di cammino condiviso.

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