Il canto di Fra’ Sole

Il canto di Fra’ Sole
di Giuseppe Lanzi*

Acqua, Energia, Rifiuti, Educazione Ambientale sono i primi focus sui quali si concentra il Progetto Fra’ Sole, nato dall’intuizione del Padre Custode del Sacro Convento, fr. Mauro Gambetti, con il supporto operativo del Prof. Walter Ganapini, Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria e membro onorario dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, ed il coordinamento di Sisifo.

Non parte da zero il progetto; la comunità dei frati da sempre si interroga su come ridurre l’impatto ambientale e, con azioni molto concrete, ha già raggiunto una attestazione di prestazione energetica di Classe A2 documentata da una analisi delle prestazioni energetiche, realizzato dal CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente), del  Polo Ingegneria dell’Università di Perugia.

Il progetto Fra’ Sole si pone in continuità con gli interventi precedenti, dandosi l’obiettivo di mettere tutto a sistema, con un’azione che vada ad analizzare le diverse componenti della vita dell’intero complesso. Quindi certamente la componente relativa all’immobile, ma anche alla vita quotidiana dei frati e con grande attenzione ai flussi dei milioni di pellegrini che ogni anno visitano la Tomba di San Francesco.

Uno studio approfondito di ARPA Umbria, ha analizzato i flussi di energia, con l’analisi degli impianti esistenti, individuando delle potenziali migliorie sia nei consumi elettrici, che in quelli necessari al riscaldamento dell’immobile.  Da questo studio sono generate delle proposte migliorative le quali, guardando alle migliori tecnologie disponibili, verranno messe in opera nel corso di implementazione del progetto.

Una seconda analisi ha generato la fotografia delle quantità di rifiuti prodotti, nelle diverse frazioni, dando specifiche indicazioni prima di riduzione, poi di riciclo con un nuovo sistema dedicato di raccolta differenziata spinta, in tutte le aree interne al Convento. È stata quindi riorganizzata completamente la modalità di raccolta e conferimento, e si stanno implementando delle strategie di riduzione degli imballaggi, prima ancora che diventino rifiuto.

Perché tutto questo possa funzionare, è necessaria la consapevolezza e la collaborazione di ciascuno dei frati di Assisi chiamati ad esserne operatori ed ambasciatori; il progetto prevede quindi dei momenti di formazione coinvolgendo i diversi partner di progetto, ma anche esperti esterni.

  Il Progetto di Sostenibilità del Complesso Monumentale di San Francesco di Assisi, non è solo una azione prettamente ambientale; nell’intenzione dei promotori, c’è stato da subito una forte comunione di intenti nel voler costruire un esempio, un modello che possa essere imitato in Italia e nel mondo.

Se qualunque azione di riduzione dell’impatto ambientale ha senso in ogni luogo, farlo sulla Tomba di San Francesco ha una valenza simbolica che va oltre ai risultati di progetto; farlo nel contesto della Laudato si’ di Papa Francesco, completa il quadro che caratterizza Fra’ Sole.

Obiettivo progettuale non meno importante, è quello di disseminare cultura ambientale in un momento in cui non è più possibile negare i cambiamenti climatici. Tra i primi grandi risultati ottenuti da Fra’ Sole, vi è l’insieme di realtà che hanno aderito al progetto, e che contribuiscono concretamente agli sforzi della Comunità del Sacro Convento.

Prima di tutto le istituzioni: la Città di Assisi, la Regione Umbria, il Ministero dell’Ambiente ed il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, che hanno concesso il Patrocinio al Progetto, confermando l’idea dei promotori di essere sulla buona strada.

Ma ogni cammino, ha necessità di compagni di strada che aiutino nella fatica: Fra’ Sole li ha trovati in alcune tra le migliori espressioni dell’economia circolare italiana: in primis Novamont, che ha creduto al progetto prima ancora che venisse strutturato, poi il Consorzio Italiano Compostatori, che sta realizzando un piccolo impianto di autocompostaggio circolare nella Selva del Sacro Convento, mentre con il Consorzio Imballaggi Alluminio, stiamo studiando delle azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti.

Il Gruppo Sartori Ambiente ha realizzato degli specifici contenitori per la raccolta differenziata nel Sacro Convento, mentre Polycart ha realizzato lo shopper in Mater-Bi, biodegradabile e compostabile che, con la personalizzazione del progetto, verrà utilizzato nel negozio gestito dai frati tra la Basilica Superiore e quella Inferiore.

L’agenzia grafica Ecocomunicazione, ha realizzato lo splendido logo di progetto ed i diversi materiali di comunicazione, come lo stand presente a Rimini a Ecomondo, fiera di riferimento dell’economia circolare italiana che non poteva che essere partner di Fra’ Sole.

Grazie a Sarvex, tutte le diverse azioni dei partner stanno trovando realizzazione sul campo, mentre con Ecozema, stiamo sostituendo tutti i materiali monouso, utilizzati quando è impossibile utilizzare il lavabile, con materiali che possano essere conferiti nella frazione organica.

Ma la sostenibilità, non può essere solo ambientale; con l’aiuto di Banca Popolare EticaEtica SGR e della Fondazione Finanza Etica, anche con il contributo concreto in queste pagine della rivista Valori.it, andremo ad offrire alla Comunità dei frati, delle riflessioni anche sull’utilizzo del denaro. Il contributo dei maggiori esponenti della Finanza Etica daranno al progetto un ulteriore valore.

Ogni progetto però, ha anche la necessità di farsi conoscere: grazie alla Sala Stampa del Sacro Convento e alla rivista San Francesco Patrono d’Italia, contiamo di raggiungere e positivamente contaminare, quante più persone possibili

Fra’ Sole non è quindi lo sforzo di un uno, ma è un cammino comune, un canto corale, che invita altri a cantare con lui.

Ci siamo dati un tempo di tre anni per realizzare quel segno, quel seme, che possa essere imitato e portare frutto.

*AD di Sisifo srl e Coordinatore del Progetto Fra’ Sole

 

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